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Welcome

Non è semplice ed ho riflettuto a lungo, anni direi, consciamente ed inconsciamente, contemplando se poteva essere giusto esprimere quello che ho vissuto, quello che sto creando, ma soprattutto le elaborazioni di ciò che vedo.

in questo spazio, che reputo più intimo rispetto ai vari canali social, tratterò argomenti ed intersecherò pensieri che hanno o avranno un effetto sul mio operato in termini di ricerca emotiva e di conseguenza, sui miei lavori. Mi auspico non confondiate l’apparente poca umiltà con un senso cinico e realista, razionalista e sincero; principi che per me sono sempre stati il cardine per valutare i lavori miei o di terzi.

Ci sono opere ed artisti che sono riusciti davvero a stravolgere il mio stato d’animo, come potranno non influenzarmi? Attenzione, per influenzare non intendo da un punto di vista tecnico-visivo, ma da un punto di vista esclusivamente emotivo.

Io vedo l’arte come una lingua universale a se stante che, per decifrarla nella sua interezza, bisogna conoscerla ed avere un maggior numero di riferimenti e chiavi di lettura possibili.

In fondo qual è il vero scopo della creazione, della vera arte, se non di cercare di stravolgere le emozioni profonde dell’uomo come essere umano; quel sentimento primordiale, acuto e disarmante, come quando siamo di fronte a qualcosa che non siamo in grado di gestire emotivamente. Per racchiudere il tutto in una parola: realtà.

Io qui percorrerò, appunto, sentieri e ragionamenti sul come affrontare e di conseguenza come affronterò tale sfida, nell’arrivare anche solo “un grano di sabbia” più vicini alla realtà. Sappiate che non avrò mezze misure nel raggiungere tale obiettivo e non avrò timore di cambiare spesso opinione ed addirittura di contraddirmi. Questo lo specifico in quanto sono consapevole che cercare di ragionare sull’arte e sulla (vera) bellezza è come cercare di descrivere qualcosa che non si è mai visto; al contempo penso anche che non sia semplicemente arrivare all’obiettivo, ma dare importanza perlomeno alla giusta direzione nel raggiungere tale scopo, realisticamente molto più umano e realizzabile. In poche parole:

|Non penso che l’uomo arriverà mai a possedere la vera bellezza o creare qualcosa che “funzioni” al 100%, ma può sempre ambire ad esprimersi nella giusta direzione.|

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La mia etichetta

Ricordo bene il desiderio spasmodico di plasmare sull’essere umano le mie creazioni, desiderio che poi si è trasformato, mutando da piccole intenzioni in obiettivi più